Le Tre Caravelle

All'uomo appartengono i progetti della mente, ma dal Signore viene la risposta (Prov.16,1)
mercoledì, 19 novembre 2008


I vecchi pregiudizi hanno le ombre lunghe: riaffiorano certi "sospetti" sul Nobel negato al fisico italiano Cabibbo

("Il Tempo" on line)

Non è raro che l'assegnazione del premio Nobel susciti polemiche di vario tipo. Il premio è accompagnato da una ricca aneddotica, ad esempio riguardo l'assenza di una sezione per la Matematica accanto a quelle per le altre discipline scientifiche, o la coincidenza che ha visto scrittori premiati non appena le loro opere erano tradotte in svedese (con relativa corsa ad assicurarsi i favori delle case editrici scandinave) o le ragioni per cui uno scrittore come Borges non fu mai premiato. LEGGI TUTTO

postato da: Clessydra alle ore 08:59 | link | commenti
categorie: scienza, nobel, doppiopesismo
martedì, 18 novembre 2008

 


IRAQ

 

INTEGRALISTI ISLAMICI AI CRISTIANI, “NON C’È POSTO PER VOI NEL PAESE.

Continuano le intimidazioni alla comunità cristiana irachena. E questa volta a parlare non sono solo le armi. E’ di oggi la notizia, diffusa dall’agenzia Aina, che “un vescovo cristiano ha ricevuto una lettera di minacce dal gruppo fondamentalista islamico, Ansar al-Islam, affiliato ad Al Qaeda in cui si ordina ai cristiani di lasciare il Paese in massa”. Nel testo, pubblicato in lingua araba dal sito del quotidiano on line Al-Ittihad, si legge che “il Segretariato generale degli aderenti alla Brigata dell’Islam ha deciso di rivolgere agli infedeli crociati cristiani di Baghdad e delle altre province, l’ultimo avvertimento perché lascino immediatamente e in modo permanente l’Iraq e si uniscano a Benedetto XVI e ai suoi seguaci che hanno calpestato i simboli più grandi dell’umanità e dell’Islam”. La lettera afferma inoltre che “non c’è posto in Iraq per gli infedeli cristiani da adesso in poi” pena il taglio della gola come “sta accadendo ai cristiani di Mosul”. La minaccia, l’ennesima nella tormentata vita dei cristiani iracheni, va ad aggiungersi ad una lunga serie di vessazioni da loro subite e che vanno dal pagamento della “jizya”, una tassa in cambio di protezione, all’imposizione del hijab, fino alle conversioni forzate per arrivare e stupri, omicidi e distruzione delle abitazioni.

fonte: SIR

 

postato da: elmosquito alle ore 23:11 | link | commenti
categorie: islam, cristiani perseguitati


Quebèc 

 

Il Quebèc si predispone a cambiare la bandiera, la croce mal si adatta ad una regione laicista. 

fonte

 

giovedì, 13 novembre 2008


Preghiamo per Eluana Englaro, certi che il diritto più grande di ogni uomo è alla vita, che è sempre dono di Dio, in ogni condizione.

Come ricordava Giovanni Paolo II: «Accanto ad ogni uomo che soffre ci vuole un altro uomo». Che ciascuno di noi sia vicino ad Eluana e alle tante persone che vivono nelle sue condizioni.

PREGHIERA PER ELUANA ENGLARO

O Dio, amante e fonte della vita, noi ti lodiamo, ti glorifichiamo, ti diciamo la nostra gratitudine ammirata e gioiosa per il dono della nostra vita e per il dono della vita di ogni uomo, anche di chi sente la vita solo come un peso ed una croce. Noi crediamo, o Signore, che nessun uomo viene al mondo per caso, ma che ogni uomo è sempre il termine vivo e personale del tuo amore di Creatore e di Padre.

Da te illuminati, o luce del mondo, fa che sappiamo scorgere il riflesso dello splendore del tuo volto, di te o Dio che sei Bellezza infinita, sul volto di ogni uomo, sul piccolo volto che si sta formando del bambino non ancora nato, sul volto triste di chi è colpito dalla malattia e dal dolore, dalla solitudine e dall’emarginazione, sul volto stanco dell’anziano e di chi sta per morire.

(Mons. Dionigi Tettamanzi)

 

 

postato da: elmosquito alle ore 22:34 | link | commenti (3)
categorie: morte, eutanasia, preghiera, etica e bioetica


ELUANA IL VERDETTO DELLA CASSAZIONE

La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura Generale di Milano contro il decreto della corte d'Appello con cui si autorizzava la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione.

Un altro passo verso il baratro.

postato da: elmosquito alle ore 20:57 | link | commenti
categorie: morte, eutanasia


"Crossbearer": l’ultima seduzione di Joe

Da ideatore delle perversioni più spinte a fan di Joseph Ratzinger. «Oggi sogno di fare un film su Giovanni Paolo II». Parla lo sceneggiatore di Basic Instinct

di Lorenzo Fazzini per "Tempi" 
«Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre». Non sembri fuori luogo questa pur sentimentale citazione del profeta Geremia riferita ad un convertito che di sensualità spinta e “dannata” ne ha dispensata a piene mani per decenni. Un uomo che ha scritto decine di film sexy e tutt’altro che edificanti e che oggi va a messa regolarmente. L’autore di alcune delle scene di sesso più celebri e celebrate di Hollywood, con protagonista la languida Sharon Stone, adesso elogia Benedetto XVI e vorrebbe fare un film su Giovanni Paolo II.
Classe 1944, nato in Ungheria, Joe Eszterhas è cresciuto in un campo di profughi gestito dagli Alleati, da bambino emigrò negli Stati Uniti e oggi risiede a Cleveland. Il suo nome ai più non dice granché. Pochi sanno che il ragazzino scappato dall’Europa è stato direttore della celebre rivista Rolling Stone e sceneggiatore di film quali Basic Instinct, Showgirls, Jagged Edge e oggi è un fervente cattolico. Un bel salto, quello dalla trasgressione alla fede, raccontato da Eszterhas in Crossbearer. A Memoir of Faith. «Non vi annoierete a leggerlo – scrive il liberal New York Times – anzi potreste anche commuovervi».
«Non mi sono precisamente convertito al cattolicesimo, visto che alla nascita ero stato battezzato come cattolico» spiega Eszterhas a Tempi. «La mia “conversione” ha a che fare con la scoperta di Dio nel mio cuore. Dalla primavera del 2001 ho iniziato a frequentare di nuovo la chiesa della mia infanzia». Paradosso vuole che la vicenda che allontanò tempo fa Eszterhas dalla fede sia la stessa che lo ha riavvicinato a Cristo. La sofferenza della madre – malata mentale e deceduta per un cancro – rese il giovane Joe alieno dal cristianesimo; a 12 anni inizia a fumare, a 14 a bere tequila e presto diventa un alcolizzato precoce. La professione di reporter di cronaca nera a Cleveland lo mette di fronte al lato più dark dell’umanità. L’abisso in cui sta precipitando si arricchisce tragicamente di un dato terribile quando scopre che il padre, direttore di un giornale cattolico ungherese, aveva fatto propaganda per i nazisti durante la Seconda guerra mondiale. «Non sono mai riuscito a perdonarlo davvero, se non quando Dio è entrato nel mio cuore» racconta Eszterhas.
L’incontro con l’Onnipotente ha una data precisa: 2001. Lo sceneggiatore di successo di Hollywood – 16 film scritti che hanno incassato in totale oltre 1 miliardo di dollari al botteghino – scopre di avere un tumore alla gola; in un’operazione chirurgica gli viene asportato l’80 per cento della laringe e gli viene imposto di smettere di bere e fumare. «I medici mi dissero che se non l’avessi fatto sarei morto. Ma io non volevo morire. Adoravo mia moglie e i miei figli (Joe ne ha 7, 4 avuti con l’attuale consorte Noemi, ndr). Gridai e chiesi a Dio di aiutarmi. Non avevo pregato da quando ero ragazzo: avevo ignorato Dio per quarant’anni e mi misi a chiedergli aiuto in quel momento. Mi ci volle un po’ di tempo per capire che Dio mi venne in aiuto perché mi ama. Perché, anche se non ci rendiamo conto che egli ci vuole bene, lui ci ama, ama tutti noi». Per Joe la scoperta di Dio prende provvidenzialmente i colori della guarigione improvvisa: «Dopo aver pregato 5 o 10 minuti, mi alzai e mi sentii meglio. Il chirurgo che mi aveva operato, Marshall Strome, mi disse che ero stato miracolato. I tessuti della mia gola si erano rigenerati in maniera così perfetta che nessun dottore, esaminandoli, avrebbe mai pensato che avessi avuto un tumore lì». Inizia una seconda vita per il creatore delle sceneggiature messe su pellicola dal regista Paul Verhoeven: «Ho grande rispetto per papa Benedetto XVI», svela Eszterhas a Tempi. «Credo sia un santo, un intellettuale, un uomo di pace e di buona volontà. Giovanni Paolo II? Prima di morire voglio scrivere un film su come ha sconfitto il comunismo e ha cambiato il mondo». LEGGI TUTTO

postato da: Clessydra alle ore 09:17 | link | commenti
categorie: libri, personaggi, fede, conversione

 

Inutile chiedere una scuola più nuova  (se poi ci dimentichiamo i vecchi valori )

articolo pubblicato oggi sul sito de "Il Giornale" on line, da leggere e da meditare!

 

 

 

 

 

 


 

 

postato da: Clessydra alle ore 07:24 | link | commenti
categorie: cultura, italia, riflessioni, educazione, società oggi


Non chiamiamolo leghista: il ricordo di Mons. Maggiolini, vescovo "scandaloso". L'editoriale di Sol e gli articoli di due quotidiani.

Si è spento a Como, a 77 anni. Annunciò ai suoi preti: ho un tumore (Corriere della Sera)

Alessandro Maggiolini
Alessandro Maggiolini

MILANO — È morto ieri sera all'ospedale Valduce monsignor Alessandro Maggiolini, vescovo di Como fino al gennaio 2006. Aveva 77 anni ed era malato da tempo. Scomodo vescovo-leghista per alcuni, coraggioso difensore dell'occidente cristiano per altri: non è mai stato un pastore accomodante, monsignor Maggiolini. Uno che ripeteva «l'ottimismo è la virtù degli imbecilli » e secondo cui «il nostro distintivo è il Credo, non il dialogo ».

Eppure, tra i tantissimi estimatori e i forse ancor più numerosi critici che ha avuto per una vita al suo seguito, neppure questi ultimi hanno mai potuto contestare a monsignor Alessandro Maggiolini di non essere un uomo schietto. Una settimana prima del Natale 2005, in una delle sue ultime omelie da vescovo, era riuscito a far piangere metà dei bambini della cattedrale di Como proclamando loro che «non è Babbo Natale, ma a portarvi i doni sono papà e mamma rintronati dalla pubblicità ». E con lo stesso tono diretto, due anni prima, aveva annunciato ai preti della sua diocesi la propria condanna: «Non amo i giri di parole, ho un tumore al polmone sinistro». «Ho paura della morte perché implica il dolore — diceva — e peggio ancora una domanda terribile: sono stato leale con me stesso?». Ora, che il suo asserito leghismo fosse da lui stesso definito «una "fola" inventata da uomini senza fantasia» può anche essere un dato di fatto: «Non riuscirei mai ad essere leghista — ebbe a dire — se non altro perché ho il culto di una lingua italiana elegante».LEGGI TUTTO

Era un vescovo, non un politico (Il Giornale)

Com’era prevedibile, monsignor Alessandro Maggiolini è stato purtroppo ricordato ieri, specie nei titoli dei giornali, soprattutto come il «vescovo leghista», o «nordista» che dir si voglia, per via di sue presunte (in realtà del tutto inesistenti) simpatie per il Carroccio. Sono le semplificazioni del cosiddetto media-system, e noi giornalisti non possiamo che fare mea culpa.
Maggiolini è stato invece un uomo di Chiesa importante per motivi che non hanno nulla a che fare con la politica. Teologo fra i più dotti al mondo, fu l’unico italiano inserito da Giovanni Paolo II nella redazione incaricata di compilare il nuovo Catechismo della Chiesa cattolica, uscito all’inizio degli anni Novanta. La sua abitudine a parlar chiaro, e a non strizzare l’occhio alle mode per cercare il facile applauso del giornale progressista, gli era poi costata più di un’inimicizia nelle cosiddette alte sfere del clero, così che era finito a fare il vescovo prima a Carpi e poi a Como, bei posti ma certamente non tra le sedi più importanti dell’episcopato italiano.LEGGI TUTTO

postato da: Clessydra alle ore 07:13 | link | commenti
categorie: personaggi, chiesa
mercoledì, 12 novembre 2008

 


 

Madonna dell’Equilibrio

  «Alma Aequilibrii Mater»
Vergine Madre di Dio e degli uomini Maria, noi ti chiediamo il dono dell’equilibrio cristiano, tanto necessario alla Chiesa e al mondo di oggi. Liberaci dal male e dalle nostre meschinità; salvaci dai compromessi e dai conformismi; tienici lontano dai miti e dalle illusioni, dallo scoraggiamento e dall’orgoglio, dalla timidezza e dalla sufficienza, dall’ignoranza e dalla presunzione, dall’errore, dalla durezza del cuore. Donaci la tenacia nello sforzo, la calma nella sconfitta, il coraggio per ricominciare, l’umiltà nel successo. Apri i nostri cuori alla santità! Donaci una perfetta semplicità, un cuore puro, l’amore alla verità e all’essenziale, la forza d’impegnarci senza calcolo alcuno, la lealtà di conoscere i nostri limiti e di rispettarli. Accordaci la grazia di sapere accogliere e vivere la Parola di Dio. Accordaci il dono della preghiera.
Apri i nostri cuori a Dio! Noi ti chiediamo l’amore alla Chiesa, cosí come tuo Figlio l’ha voluta, per partecipare in essa e con essa, in fraterna comunione con tutti i membri dei Popolo di Dio - gerarchia e fedeli - alla salvezza degli uomini nostri fratelli. Infondici per gli uomini comprensione e rispetto, misericordia e amore.
Apri il nostro cuore agli altri! Mantienici nell’impegno di vivere e di accrescere questo equilibrio, che è fede e speranza, sapienza e rettitudine, spirito di iniziativa e prudenza, apertura e interiorità, dono totale, amore. Santa Maria, noi ci affidiamo alla tua tenerezza. Amen.  

postato da: elmosquito alle ore 22:47 | link | commenti
categorie: preghiera
martedì, 11 novembre 2008

 


Francia 

 

Internet: governo francese decide di monitorare opinioni politiche

PARIGI - Monitoriamo le opinioni su Internet. Questa l'idea del governo francese allo scopo ''di identificare i temi strategici, individuare i leader d'opinione, decriptare le fonti di dibattito e le loro modalita' di diffusione, anticipare e valutare i rischi di crisi'' attraverso ''la sorveglianza'' dei contenuti che circolano in Internet.
Lo ha reso noto un documento ufficiale del Ministero della Comunicazione intitolato ''Oggetto: monitoraggio dell'opinione''. L'ingrato compito se lo e' aggiudicato una societa' privata che dovra' sorvegliare ''le fonti strategiche sul web: siti di commento dell'attualita', politici. Saranno inclusi anche i media in rete, i siti dei sindacati e dei partiti, i portali tematici o regionali, i siti di associazioni, di movimenti, di leader d'opinione, i motori di ricerca, i forum rivolti al grande pubblico o a specialisti, i blog, le pagine personali, le reti sociali, le petizioni in rete o su altri formati di diffusione, come il video''

postato da: elmosquito alle ore 16:48 | link | commenti (3)
categorie: news, tecnologia, società oggi

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